I PRINCIPI DI SOSTENIBILITÀ
DEMOLIZIONE SELETTIVA
- Le lastre in cemento amianto delle vecchie coperture sono state "incapsulate" (cioè verniciate con un fissativo), smontate e racchiuse con teli di plastica per essere bonificate seguendo le procedure controllate dall'ULS locale;
- Le travi e i pilastri in cemento prefabbricato e i tamponamenti in blocchi di calcestruzzo sono stati demoliti e accumulati in loco.
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RIUTILIZZO IN LOCO DI MATERIALI RECUPERATI DALLE DEMOLIZIONI
- I materiali risultanti dalla demolizione sono stati macinati con apposito impianto, divisi per pezzatura e utilizzati come inerti per i riempimenti a ridosso degli interrati;
- Parte della terra degli scavi è stata utilizzata per la ri-sagomatura e ri-naturalizzazione dei pendii.
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STRUTTURA PORTANTE METALLICA
- Pilastri portanti in ferro zincato imbullonati con una piastra ai tirafondi delle fondazioni;
- Travi portanti di copertura accostate e imbullonate ai pilastri;
- Lamiera portante di copertura chiodata alle travi di copertura.
Al termine della vita dell'edificio, tutti questi componenti possono essere smontati facilmente, ri-fusi e tornare ad essere materia prima (ferro).
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ILLUMINAZIONE NATURALE
- Grandi superfici vetrate a parete;
- Fonti di luce naturale dall'alto (cupolini e sheds).
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VENTILAZIONE NATURALE
- Aperture sulla copertura orientale a captare i venti dominanti, per il raffrescamento estivo e il ricambio dell'aria interna;
- Aperture sulla copertura e grigliature fisse a parete per areazione zona forni.
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INSERIMENTO AMBIENTALE-PAESAGGISTICO
- Il complesso industriale, pur dovendo essere per esigenze produttive molto compatto e modulare è stato scomposto in volumi con caratteri diversi: due di essi, con le coperture inclinate in rame, inseriscono l'edificato nella morfologia dell'intorno, caratterizzato da costoni di roccia e pendii verdi;
- Tutte le facciate esterne dell'edificio sono composte da un basamento a pannello prefabbricati con rivestimento in roccia che riprende la tradizione locale dei muri a secco e delle arginature del fiume realizzate con gabbionate metalliche riempite di sassi;
- La parte superiore delle facciate, oltre il basamento in pietra, è stata "alleggerita" con grandi aperture e serramenti in alluminio satinato;
- Il deposito dei container esterni lungo il fronte maggiormente visibile dalla strada, è stato mascherato con pannelli in roccia e coperto con leggere pensiline metalliche semitrasparenti per evitare dilavamenti dei metalli di scarto depositati;
- Le ri-sagomature dei pendii sono realizzate con tecniche di ingegneria naturalistica.
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RECUPERO CALORE
- Il calore espulso dai forni durante il normale funzionamento (2 milioni e 200 mila chilocalorie/ora con 6 forni) viene convogliato dalle cappe di aspirazione fumi e recuperato attraverso scambiatori di calore a piastra (fumo-acqua) ed utilizzato per il riscaldamento ad aria di tutte le zone produttive;
- L'aria per raffreddamento compressori (aria compressa per macchine di pressofusione) non viene espulsa in atmosfera, ma recuperata per contribuire al riscaldamento ambienti.
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RACCOLTA DELLE ACQUE DIFFERENZIATA
- L'acqua proveniente dai pluviali viene raccolta in tubazioni che la convogliano in una vasca di accumulo di 1300mc per essere impiegata nei processi produttivi di raffreddamento dei pezzi metallici, risparmiando così acqua potabile dell'acquedotto;
- L'acqua dei piazzali viene raccolta da caditoie, convogliata in un disoleatore e in una vasca di decantazione prima di essere inviata alla conduttura che la porta al fiume;
- Sono state lasciate ampie aree a prato (non pavimentate) per evitare una eccessiva impermeabilizzazione del suolo.
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CIRCUITO CHIUSO PRODUTTIVO
- L'alimentazione delle macchine di pressofusione (acqua, aria compressa ed elettricità) avviene attraverso le tubazioni che corrono nei cunicoli sotterranei. L'acqua di raffreddamento dei pezzi viene recuperata nelle vasche apposite, raffreddata e rimessa in circolo a circuito chiuso. La raccolta dei reflui (acqua con residui di olii) avviene in una vasca a parte e il deposito inquinante (morchia) viene raccolto periodicamente e smaltito da ditte specializzate. Il processo produttivo non da origine quindi a scarico di acque reflue industriali.
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